La repubblica virtuosa
Una proposta per l'Italia
Umberto Vincenti

Ordine di scuola Università, Varia e Professionale - Varia

Area disciplinare Discipline umanistiche

Materia STORIA CONTEMPORANEA - VARIA

Collana Testi e pretesti

ISBN 9788861596160

Pp. 176

Euro 16,00

Una sincera meditazione rigorosa e appassionata su un tema da anni al centro del dibattito, in Italia e non solo: il rapporto di dipendenza tra sistema normativo-costituzionale e disposizione etica del ceto politico e della stessa società civile. Attraverso un confronto con i modelli del passato, Vincenti svela le lacune della Costituzione italiana mostrandoci come anche esse siano responsabili degli abusi di potere che riempiono ogni giorno le pagine dei giornali. Un saggio che guarda in faccia i difetti degli italiani e delle loro istituzioni, spiegando le ragioni dei fenomeni politico-sociali che, dopo la Prima Repubblica, continuano a caratterizzare anche la Seconda, come la costante tendenza a violare le leggi, il sempre minor interesse per il bene comune, l’incapacità sistemica di generare un’effettiva alternanza nell’esercizio del potere. Un racconto che parla di patria, di virtù civile, di doveri, di repubblica, in una cornice di pensiero tutta italiana.

Premessa

Introduzione

I. Cittadini virtuosi

1. L’enigma della natura umana
2. Virtù civile e patriottismo
3. Italiani, poco patrioti…
4. … e corrotti?
5. I diritti
6. La primazia dei doveri
7. L’astensionismo elettorale in funzione
di azione politica

II. Istituzioni virtuose

1. La libera res publica romana
2. Il «Buon Governo» dei Comuni italiani
nei secoli XII e XIII
3. Modello romano e democrazia americana
4. Tradizione repubblicana e democrazia italiana
5. Contro l’iterazione delle cariche pubbliche

Conclusioni